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La famiglia prima di tutto: il coraggio di Eleonora Cecere

Eleonora Cecere ha iniziato giovanissima, entrando nel mondo del cinema con registi del calibro di Marco Ferreri, Federico Fellini e Ettore Scola. Con Fellini ha vissuto l’esperienza di de L'Intervista , mentre con Scola ha recitato ne La famiglia, accanto a Gassman, Massimo D’Apporto e Stefania Sandrelli. Poi è arrivato La carne con Sergio Castellitto, segnando un avvio di carriera già ricco di incontri prestigiosi. Nel 1990 approda in televisione con Domenica In, entrando nel corpo di ballo a soli 11 anni, circondata da ballerine professioniste. Da lì il percorso si amplia: Stasera mi butto con Pippo Franco, dove Pierfrancesco Pingitore la vuole come interprete di una giovane Marilyn Monroe, e cinque anni di esperienza continuativa a Non è la Rai. Seguono la nuova Domenica In, Tappeto Volante con il gruppo musicale Dolci Manie, il teatro Sistina con Pietro Garinei e Giovannini, e ancora accanto a Enrico Montesano, ed Enzo Garinei, al programma Libero. Nel 2010 un provino per uno ...

Coprotagonista per la prima volta: un viaggio inatteso nella mini fiction Tu Sombra

  L’ufficio stampa MP di Salvo De Vita intervista Moira Sorrisi Come descriveresti la tua esperienza professionale nel 2025? Allora, l'esperienza professionale nel 2025 è un'esperienza straordinaria perché mi ha dato veramente tutto. Quest'anno abbiamo condotto due programmi televisivi, e altri due da opinionista, e ne sono veramente grata e soprattutto contenta, ma sono anche grata alle persone che hanno creduto in me, come  Giovanni Ciacci  che mi ha voluta al suo fianco a condurre il  "Pic Mag Show",  poi " Sorrisi in cucina"  il programma di cucina nei ristoranti mi hanno accolto con tanti personaggi VIP, " L'occasione giusta"  in compagnia di  Tiziano Soddimo . Quest'anno nuovamente siamo ripartiti a novembre con  "Punto e Virgola" ,  questo programma, che è al quinto anno, mi vede ancora come opinionista al fianco del conduttore  Carlo Senes . Quali sfide e opportunità professionali ti attendono nel 2026? Nel 2026...

Tra fallimenti e passioni: l’anima indomita di Nicola Giosuè

Nicola Giosuè non è solo un attore. È un uomo che ha vissuto intensamente, che ha attraversato tempeste e miracoli, e che oggi, a 55 anni, si racconta con la lucidità di chi ha vissuto non una, ma cento vite. «Mi sento come se avessi vissuto 255 anni», confessa. «Ho pianto, ho sbagliato, ho amato, ho rischiato. Ma non mi sono mai messo da parte. Ho imparato ad amare me stesso. Non per egoismo, ma per protezione». La sua storia non comincia sul palco, ma nel grembo materno. «Quando ero ancora nella pancia di mia madre, la mia famiglia fu colpita da una tragedia. Morì mia zia, Maria Rita Giosué, la sorella di mio padre,aveva solo vent’anni. Un problema cardiaco, le scoppiò il cuore». Nicola la nomina con rispetto e affetto profondissimo. «La sento ancora oggi accanto a me. È un’entità che mi accompagna. Quando sono nato, ha potuto prendermi in braccio. Poi è morta pochi mesi dopo». Quel dolore, racconta, lo ha assorbito fin da prima di nascere. Sua madre, Rosaria, fu travolta dal lutto e...

Dal grande schermo alla passerella: l’anno della consacrazione di Vito La Grassa

Il 2025 si prospetta come un anno di svolta per Vito La Grassa, attore e personaggio pubblico sempre più al centro della scena artistica italiana. Tra ruoli intensi e partecipazioni prestigiose, La Grassa si conferma una figura poliedrica capace di spaziare dal grande schermo alla moda, con una sensibilità che abbraccia anche il sociale. Nel film  “L’Ultimo Rifugio” , diretto da  Francesco Gallo , Vito La Grassa interpreta  il Capitano Gianmarco Fedeli , ufficiale del RIS dei Carabinieri. Il film racconta la fuga di un latitante mafioso, in un intreccio di destino, responsabilità e tensione morale. Accanto a lui, un cast di grande spessore:  Vincenzo Aiello ,  Piero Caronna  e  Maria Giovanna Frangiamone . Il film sarà distribuito  nelle sale cinematografiche  e presentato  nei principali festival , promettendo di lasciare il segno per la sua intensità narrativa e il valore artistico. Nel secondo progetto,  “La Fratellanza”...

Antonio Marsico: "L'Italia deve ripartire dalla competenza"

Un grido di dolore e rabbia si leva da chi ogni giorno lotta per scuotere la società, mentre il governo sembra voltare le spalle ai cittadini. Antonio Marsico, voce indignata di un’Italia che si sente tradita, denuncia con forza un sistema percepito come nemico del cittadino. La sfiducia verso l’attuale classe politica è profonda e radicata. La nuova legge sulla riscossione delle bollette, che prevede il pignoramento per chi non riesce a pagare, viene vista come un attacco diretto ai più deboli. “È la più grande cattiveria che ci sia”, afferma, sottolineando l’assenza di qualsiasi tutela sociale. L’impresa italiana soffre, mentre altrove si vive meglio. Marsico paragona l’Italia a paesi come Gibilterra e Spagna, dove “nessuno ti spia, le tasse sono minime e la vita privata è rispettata”. In Italia, invece, si sente sotto controllo, oppresso da burocrazia e fiscalità. Il desiderio di trasferirsi all’estero non è solo una fuga economica, ma una reazione alla sensazione di essere traditi ...

Dalla Sardegna a Berlino, passando per l’anima: il viaggio di un cantautore

L’Ufficio Stampa MP di Salvo de Vita, intervista il cantautore Riccardo Ruiu Chi è Riccardo Ruiu e cosa rappresenta per te il mondo musicale? Sono un cantautore sardo, ho 50 anni e, per lavoro, vivo a Berlino già da più di 15 anni. La musica è per me un universo fondamentale e unico, perché riesce a dare voce ai sentimenti più profondi e autentici che porto dentro. Attraverso le mie composizioni cerco di esprimere queste emozioni e di condividerle con chi le ascolta, offrendo anche una personale visione della vita e di ciò che viviamo ogni giorno. La musica, infatti, è uno strumento potente che ci permette di raccontare il nostro vissuto, di manifestare emozioni e sentimenti in tutta la loro verità. Questo è, per me, il suo ruolo più importante. Quando hai capito che volevi fare musica? Quando ho preso una chitarra in mano per la prima volta, è scattato qualcosa. Io già scrivevo poesie e queste poesie sono diventate canzoni. Un po' per gioco, un po' per voglia di mettermi...

Un grande astro della poesia e della letteratura nasceva ottantaquattro anni fa, parliamo di: Angelo Calderone alias Engel von Bergeiche.

In ricordo della nascita dello scrittore Engel von Bergeiche Il 16 di dicembre del 1941, nasceva Angelo Calderone alias Engel von Bergeiche, definito poeta e scrittore l’eclettico di grande spessore. Parlava ai cuori di grandi e piccinini, con una maestria linguistica unica, tanto forbita e allo stesso intercalando un linguaggio medio, per arrivare a più cuori possibili, in un appassionato grido verso la società, affinché si destasse dal torpore dell’individualismo e del cinismo, che ancor oggi ci attanaglia. Angelo Calderone, alias Engel von Bergeiche, era un’anima che poteva apparire sfuggente, ma era uno spirito indomito, si affidava ciecamente alla natura e da essa con i fedeli e sinceri amici animali, intavolava un dialogo fraterno, tanto da metterlo nero su bianco con i racconti e le sue poesie, definito da alcuni critici: il “Pascoli” moderno. Nelle sue poesie, echeggiano ancor oggi i suoni della natura, leggendo le sue opere sembra quasi di poter osservar quei paesaggi bucolici...