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Un grande astro della poesia e della letteratura nasceva ottantaquattro anni fa, parliamo di: Angelo Calderone alias Engel von Bergeiche.


In ricordo della nascita dello scrittore Engel von Bergeiche

Il 16 di dicembre del 1941, nasceva Angelo Calderone alias Engel von Bergeiche, definito poeta e scrittore l’eclettico di grande spessore. Parlava ai cuori di grandi e piccinini, con una maestria linguistica unica, tanto forbita e allo stesso intercalando un linguaggio medio, per arrivare a più cuori possibili, in un appassionato grido verso la società, affinché si destasse dal torpore dell’individualismo e del cinismo, che ancor oggi ci attanaglia. Angelo Calderone, alias Engel von Bergeiche, era un’anima che poteva apparire sfuggente, ma era uno spirito indomito, si affidava ciecamente alla natura e da essa con i fedeli e sinceri amici animali, intavolava un dialogo fraterno, tanto da metterlo nero su bianco con i racconti e le sue poesie, definito da alcuni critici: il “Pascoli” moderno. Nelle sue poesie, echeggiano ancor oggi i suoni della natura, leggendo le sue opere sembra quasi di poter osservar quei paesaggi bucolici e di farne parte, come in una fiaba. Diffidava degli uomini, che non comprendevano l’amore per la natura e per i loro simili, sfruttandoli e uccidendoli, sia materialmente che moralmente. Engel von Bergeiche, non voleva conformarsi, non voleva seguire i dettami di una società malata, avara di sentimenti umani e di dignità. Egli ricercava la verità, il poter dar voce a chi non ha voce, restando sempre fedele a sé stesso.

Nato a Ruvo del Monte, un piccolo paese, nella bella terra di Lucania, Engel von Bergeiche non ambiva alla fama e alla notorietà. Per lui scrivere faceva parte della sua stessa esistenza, dopo che la sua vita cambiò all’improvviso quando aveva 23 anni, per mano di un tossicodipendente vigliacco, che non aveva nessun rimorso del male che faceva alla vita altrui, fermò come l’orologio ferma il suo battito la vita normale d’un giovane, il nostro amato scrittore, che aveva davanti a sé mille sogni ancora da realizzare, vide frantumarsi la sua vita. Ma ancora una volta il grande animo di Engel von Bergeiche, prese le redini in mano, non avvilendosi e né compiangendosi addosso, della letteratura ne fece uso come l’ossigeno per respirare, e divincolarsi da quelle spire della solitudine interiore in cui era piombato, che lo stavano attanagliando, ne aveva bisogno come del suo respiro, di quell’alito di vita che lo rese in parte libero, anche se non poteva più deambulare. Libero - liberi di non aver più catene, questo era il suo messaggio filosofico - letterario. Tanto da portare in Italia e all’estero sia il suo nome, ma anche quello del suo paese natio e della sua amata terra di Lucania. Dovunque sia ora, spero che, Engel von Bergeiche, il nostro caro poeta e scrittore Angelo Calderone, fermi per un attimo lo sguardo su di noi, su questo piccolo borgo che lo celebra e l’omaggia, e che sorrida da lassù fiero di quanto ha lasciato in noi con il suo dono della poesia e della letteratura, sperando che, il suo insegnamento continui in molti animi e molti lustri a venire.

Articolo di Rossella Calderone 


Critico Premio “Tra Secchia e Panaro” XV Edizione 2009 Modena

Engel von Bergeiche con i suoi versi squisitamente liberi, denuncia il malessere dell'uomo, l'incomprensione e la solitudine interiore. La sua poesia è linfa per lo spirito, crea emozioni spazi per la fantasia, la silloge si legge tutto d'un fiato, il poeta sembra a volte abbandonarsi al pessimismo, ma invece riesce sempre ad avere un grande equilibrio tra il bene e il male. Egli, infatti, riesce a trovare armonia nella composizione dando musicalità ed emozione, i versi sono scaldati dal grande sentimento d'amore per l'umanità. La sua parola emerge con occhi grandi come quelle di un bambino, il batticuore sgorga dai tanti conflitti interiori. Nulla è passeggero, anzi le liriche sono pietre che ogni lettore raccoglie e porta con sé, sapendo che nessun peso e mai abbastanza quando la poesia ti colpisce con l'anima.

Critico Lett. Caterina Clio


Articolo: Rossella Calderone e Caterina Clio Dirigente del Servizio: Ufficio Stampa & Produzioni MP di Salvo De Vita Distribuzione Europea Digitale: Urban Dream di Mietto Elisa

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