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“Lo faccio col cuore, non per obbligo” il motto di Antonio Marsico

 


Antonio Marsico: “La meccanica non è più quella di una volta. Serve passione, competenza e rispetto per il mestiere. E anche la politica deve tornare a servire il cittadino”

Antonio Marsico, tecnico e formatore con oltre cinquant’anni di esperienza nel settore automobilistico, lancia un appello accorato ai giovani e agli operatori del settore: “La meccanica è cambiata radicalmente. Non basta più saper smontare e rimontare. Oggi servono studio, corsi, patentini e soprattutto una passione che non si compra.”

Marsico, che ha iniziato a lavorare a soli dieci anni, racconta con orgoglio il suo percorso: “Facevo l’installatore, non il semplice riparatore. Progettavo, montavo, inventavo. Era un lavoro che ti gratificava, ti faceva sentire parte di qualcosa. Oggi invece si ripara e basta, senza più quella soddisfazione.”

Nel suo intervento, Marsico denuncia la crisi del settore: mancanza di personale qualificato, stipendi non adeguati, giovani disillusi e una tecnologia sempre più complessa che scoraggia anche i più volenterosi. “L’elettronica e l’elettrico hanno stravolto tutto. Se non sei preparato, rischi la salute. E le officine non sono pronte.”

La denuncia sulla formazione giovanile

Marsico punta il dito contro il sistema scolastico e le aziende che accolgono studenti in stage: “I ragazzi vengono mandati nelle officine e invece di imparare il mestiere, vengono messi a pulire. È uno sfruttamento, non una formazione. E poi vengono promossi senza sapere nulla. Io chiedo sempre: ‘Perché avete scelto questa scuola? Lo fate con amore o per obbligo?’”

Con amarezza, racconta di giovani che non mostrano interesse né impegno: “Se non hai passione, lascia stare. Io insegno col cuore, ma non posso perdere tempo con chi non vuole imparare. Questo mestiere si fa con amore, non per obbligo.”

Il grido contro lo sfruttamento e la svalutazione del mestiere

Marsico evidenzia la carenza di manodopera e la fuga dei professionisti: “Oggi nessuno vuole più fare il meccanico. Gli stipendi sono bassi, il lavoro è duro, e non c’è riconoscimento. Se vuoi un professionista, devi riconoscergli uno stipendio adeguato. Altrimenti vanno in fabbrica, fanno i turni e si risparmiano la fatica.”

Per questo ha scelto di lavorare in autonomia: “Meglio un lavoro autonomo che essere sfruttato. Faccio il mio lavoro, stabilisco i miei limiti. Se si va oltre, si paga. È giusto così.”

Una visione politica: “Serve sincerità, non business”

Marsico non si ferma alla meccanica. Con tono deciso, affronta anche il tema della politica, sua grande passione dopo le auto, e della società: “Gli italiani non hanno ancora capito. Pensano che vada tutto bene, ma stiamo andando in malora.”

Con uno sguardo critico all’Europa e alla gestione internazionale, aggiunge: “La Germania si solleverà, ma noi italiani siamo diventati peggio del terzo mondo. Non sappiamo cosa fare. Le parole non bastano più. Servono i fatti.”

Marsico annuncia la sua volontà di candidarsi nella Regione Puglia: “Lo farò con il cuore. Voglio dare sostegno a chi ha bisogno. Ho combattuto la delinquenza negli anni ’80, non ho mai avuto paura. Vivo per aiutare gli altri.”

Conclude con un appello forte: “La nuova generazione rischia la schiavitù. Se non cambiamo rotta, non ci sarà futuro. Io voglio un’Italia migliore, fatta di sincerità, lavoro e rispetto. E se non trovo questo nei partiti, ne creerò uno mio.”

Articolo: Dott.ssa Mietto Elisa

Dirigente del servizio: Ufficio Stampa & Produzioni MP di Salvo De Vita

Resp. e Tutela Immagine: Dott. Salvo De Vita

Distribuzione Nazionale Digitale: Urban Dream di Mietto Elisa

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